LA NORMATIVA DEL NETTARE DEGLI DEI

“Il vino è poesia imbottigliata” diceva Robert Louis Stevenson ed aveva proprio ragione considerato che un calice di vino bevuto in compagnia è probabilmente uno dei tanti piaceri della vita!

Ma, prima di arrivare ad assaporare quei momenti, come scegliamo quella stessa bottiglia di vino? L’etichetta, oltre che colpire, deve anche assolvere al suo principale ruolo informativo. In questo caso è la normativa a venirci in soccorso! Sicuramente il riquadro informativo non potrà mai essere totalmente esaustivo e non potrà mai raccontandoci dell’immenso lavoro che fa sì che un grappolo d’uva si trasformi in quello che veniva definito ‘nettare degli dei’ ma è anche vero che può orientare il consumatore verso una scelta quantomeno consapevole. Quello che può essere definito l’identikit del vino deve essere composto da:

  • Denominazione o indicazione geografica;
  • Titolo alcolometrico volumico effettivo;
  • Indicazione della provenienza e dell’imbottigliamento;
  • Indicazione delle quantità di zucchero (per quanto concerne la categoria dei vini spumanti);
  • Presenza di allergeni;
  • Numero d identificazione e/o lotto;
  • Annata delle uve;
  • Quantità;
  • Per i vini contenenti più varietà di uve, le percentuali delle stesse devono essere riportate in etichetta in ordine decrescente.

Queste sono poche informazioni che si tramutano in un grande aiuto per far capire al consumatore che tipo di bottiglia sta acquistando o che tipo di vino si appresta ad assaporare al ristorante.

Per le cantine le etichette del vino sono lo strumento cruciale attorno cui far girare le proprie strategie di marketing ragion per cui nel packaging del vino ogni dettaglio viene costruito con estrema precisione e minuzia sia a livello visivo e grafico sia a livello informativo. Il connubio tra un buon identikit e una grafica innovativa, particolare e raffinata sono il mix perfetto per far leva sull’acquisto o sulla scelta.

Dopo queste ‘pillole di normativa’ non ci resta che attendere il Vinitaly 2018 in cui potremmo celebrare il Made in Italy gustando un bel calice di vino perché la felicità risiede nelle piccole cose o come intonava qualcuno “è in un bicchiere di vino con un panino”.